Sá córda treccia di agnello

Nella tradizione della cucina sarda la treccia di agnello o di caprino è sicuramente uno dei piatti più caratteristici, laborioso ma sicuramente molto gustoso. La preparazione è lunga ed è forse questo il motivo che scoraggia la preparazione. Oggi per fortuna la treccia si trova dal macellaio già pronta, lavata e intrecciata. Io stessa preferisco comprarla pronta anche se, una volta pulite, tante volte mi sono cimentata nell’arte, si propio arte dell’intreccio, e devo dire anche molto divertente. Spiegarlo a parole è quasi impossibile, spero di poter realizzare un video per rendervi partecipi , i sardi naturalmente sanno bene di cosa sto parlando😀

Ricetta

Una treccia

500 grammi di piselli

Cipolla

Aglio

Prezzemolo

Sale

Olio evo

Procedimento

Lavare bene bene e mettere la treccia a bollire in acqua salata per circa dieci minuti per togliere quel sapore forte, priulìre. Scolare e lasciarla sfreddare completamente…

In una pentola larga fare il soffritto con cipolla. Aglio, prezzemolo, adagiare la treccia e soffriggere girandola per insaporire. Spruzzare un po’ di vino bianco. Aggiungere pomodoro passato coprendola quasi. Regolare di sale e lasciare cuocere. Allungare con poca acqua calda de si restringe. A parte preparare i piselli novelli, lasciarli a metà cottura per poi metterli dentro la pentola de sá córda per finire di cuocere. A chi piace può aggiungere pepe o peperoncino. Ho presentato la versione in umido ma si gusta arrosto per chi ha la possibilità di cucinarla nel camino.

A disposizione pina

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